Raffaella Bolini apre Unsilence forum a Barcellona
L’intervento di apertura di Raffaella Bolini (Arci nazionale e Stop rearm Europe) all’Unsilence forum di Barcellona il 14 novembre.
Ora, dopo trenta anni di lotte, possiamo dire che siamo molto più nella stessa tempesta, entrambe le sponde del Mediterraneo sono nella stessa tempesta. Sia a nord che a sud della regione, la guerra, il riarmo e l’autoritarismo, che si alimentano a vicenda in un circolo davvero vizioso, stanno uccidendo il diritto internazionale, lo stato di diritto, la democrazia e lo stato sociale. Sono davvero tempi bui, molto oscuri. Dobbiamo resistere, e per resistere dobbiamo essere forti. E qui arrivano i miei ringraziamenti aggiuntivi. Prima di tutto, al popolo palestinese. Ancora una volta avete dimostrato al mondo intero che nulla, nemmeno un genocidio, può uccidere la volontà di un popolo di vivere con dignità e di avere tutti i propri diritti. Siamo con voi per sempre. Grazie a coloro che, navigando il mare, alle flotte che accompagnano i migranti, alle flottiglie per Gaza, dimostrano che il nostro Mediterraneo può essere l’opposto di un muro, di una frontiera armata, di una fossa comune. Mostrano l’immensa e rivoluzionaria forza della solidarietà e della tenerezza dei popoli. E infine, grazie al Movimento delle nuove generazioni, che dice apertamente ciò che per decenni in Europa abbiamo nascosto sotto il tappeto: la dimensione coloniale del presente, il razzismo sistemico che è così profondamente radicato nella nostra identità europea, che dobbiamo riconoscere e combattere. Per concludere, un obiettivo. Il presente è orribile e il futuro può essere peggiore. E non possiamo fermare questa deriva se non ci uniamo e convergiamo. Dobbiamo rompere la gabbia dei confini nazionali in cui i poteri vogliono imprigionarci. Usiamo dunque questi giorni il più possibile. Usiamo questi giorni per organizzarci e per portare avanti le nostre lotte comuni per una nuova ribellione sociale convergente, necessaria per generare, come ha detto Luca, una nuova speranza. Grazie. Video di Graziano Fortunato per ecoinformazioni] Traduzione automatica non rivista dall’autrice.