Cortesi: «I pazienti non sono costi da contenere, ma cittadini da proteggere»

L’iintervento di Massimo Cortesi alla manifestazione di sabato 11 aprile a Milano  in difesa della sanità publlica. «Difendere la sanità pubblica significa difendere la dignità delle persone. Significa affermare, con forza, che la salute non è un privilegio per pochi, ma un diritto universale che deve essere garantito a tutti, indipendentemente dal reddito, dall’origine o dal luogo in cui si vive.I pazienti non sono costi da contenere, ma cittadini da proteggere. E i lavoratori della sanità — medici, infermieri, operatori sociosanitari — non sono ingranaggi sostituibili, ma il cuore pulsante di un sistema che regge grazie al loro impegno quotidiano, spesso oltre ogni limite.

Una sanità pubblica forte è la base di una società più giusta. È ciò che permette a una madre di curare suo figlio senza paura di non poterselo permettere. È ciò che garantisce a un anziano di non essere lasciato solo. È ciò che dà sicurezza a chi lavora, a chi studia, a chi costruisce il proprio futuro.

Investire nella sanità pubblica non è una spesa: è una scelta politica, è una dichiarazione di valori. Significa scegliere la solidarietà contro l’indifferenza, l’uguaglianza contro le disuguaglianze, la cura contro l’abbandono.

Per questo dobbiamo difenderla, rafforzarla, migliorarla per giustizia. per umanità. Perché una società si misura da come si prende cura dei più fragili — e noi dobbiamo scegliere di essere una società che non lascia indietro nessuno. Perché ci si salva e si va avanti solo se sti sta tutti assieme. [Massimo Cortesi, presidente Arci Lombardia]

 

Convergenza per la salute pubblica

 

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