Varese/ Di terra e di cielo 2026/ Cinema, ambiente, natura, esplorazione

Diciamo la verità: l’attenzione ai temi dell’ambiente e la salvaguardia ecologica sono spesso oggi di
moda, soprattutto per darsi risposte consolatorie ed atteggiamenti green, ma l’impressione è che non
siamo ancora riusciti a fare quel salto decisivo che porti a una nuova visione degli equilibri naturali e
a scelte politiche concrete, da operare a tutti i livelli con coerenza e tenacia. Chiunque può toccare
con mano che nel nostro antropocene gli scenari sono preoccupanti e che sia necessario passare da un
generico fascino per la natura a operatività concrete e a volte scomode, ma senz’altro dolorose
soprattutto per chi persegue solo logiche di profitto e di negazione delle crisi climatiche in atto. Chi
con mente lucida legge la realtà, oggi più che mai si batte per favorire modelli economici e percorsi
culturali innovativi e a coerenti scelte di campo.

Certo in verità la situazione è complessa, ma gli scenari della modernità restano decisamente
inquietanti, sebbene documentati da continui dati scientifici. Gli allarmi lanciati ripetutamente dalla
comunità internazionale esprimono con forza come la Terra per vedere avviata una urgente
riconversione ecologica necessiti di nuove decisive politiche mondiali,  che limitino il ritorno di
importanza dei combustibili fossili e del carbone come fonti energetiche, e mettano in discussione
anche la crescita dell’impiego nucleare, anche se le cifre dicono che quest’anno, per la prima volta,
l’uso delle fonti energetiche alternative, come l’eolico ed il fotovoltaico, in percentuale abbia
superato a livello mondiale l’energia prodotta dal nucleare.
Quindi qualcosa lentamente sta cambiando, ma spesso soprattutto per merito di scelte locali o
addirittura individuali, non a processi di riconversione pianificati e organizzati su larga scala. Le
consapevolezze individuali sono più avanti della politica, e per fortuna assistiamo a una numerosi
episodi di piccole battaglie in difesa dell’ambiente e della qualità della vita, buone pratiche portate
avanti spesso da piccole comunità, gruppi di acquisto solidale, enti di promozione ambientale,
associazioni che propongono strade proficue nella ricerca di consumi e comportamenti sostenibili.
Sono progetti importanti, che cercano di dimostrare che la costruzione di sinergie collettive “dal
basso” possano avviare o suggerire politiche statali e comunitarie di avvio di processi in grado di
contrastare la deriva antiecologica.
Nel nostro piccolo, partendo dal nostro territorio e dalle attività portate avanti tutto l’anno, proviamo
a stimolare utili riflessioni, mostrando battaglie di progresso, raccontando storie esemplari e piccole
vittorie civili, cercando di andare oltre la necessaria denuncia e raccontando che tutti insieme
possiamo contribuire a sconfiggere i pregiudizi e a mettere in pratica corrette procedure amiche
dell’ambiente.
Anche quest’anno la manifestazione Di terra e di cielo, che arriva alla 19.ma edizione, conferma
che questo progetto culturale e audiovisuale varesino dedicato alla natura e all’ambiente, costruito
insieme da tanti enti ed associazioni, abbia una solida ragion d’essere in un territorio da sempre
fortemente urbanizzato, dove agricoltura e industria sono vicinissime e tentano di convivere tra mille
contraddizioni quotidiane. La rassegna continua con la sua storica dimensione “spalmata” in luoghi
diversi della nostra provincia, raggiungendo anche sale polivalenti ubicate in piccoli comuni,
biblioteche, oltre a luoghi iconici come i mulini di Gurone e la piazza di Inarzo, con l’intento di
portare proposte mirate proprio a partire dalle piccole comunità e nei luoghi di particolare cura del
territorio.

Film a soggetto, documentari, inchieste filmate, spesso alla presenza degli autori o di professionisti
in ambito ambientale, si propongono di avvicinare un pubblico diversificato in modo diretto e
coinvolgente, coniugando in modo efficace spettacolo e cultura, informazione e testimonianze,
quando possibile creando una relazione positiva tra dimensione globale e realtà locale, per non
dimenticare che qualsiasi lotta civile deve partire dalla nostra quotidianità, da arricchire passo dopo
passo con la partecipazione di tutti.
La manifestazione quest’anno è dedicata all’amico Massimo Crugnola, attivista e coltivatore
biologico recentemente scomparso, che ha sempre collaborato alla nostra rassegna ma soprattutto
ha contagiato le giovani generazioni con il suo amore per la natura, che dà sempre buoni frutti.
La rassegna, che parte da Varese ma raggiunge anche Gallarate, Inarzo, Morazzone, Orino e
Travedona, è promossa da Filmstudio90 APS, Arci/Ucca, ACLI, Legambiente, LIPU in stretta
collaborazione con tante realtà associative. Si realizza in partenariato con il Comune di Varese e con
il patrocinio di Parco del Campo dei Fiori, Università degli Studi di Varese e Oikos. Collaborano
inoltre i Comuni di Brinzio, Inarzo e Orino.
Uno sguardo al programma parte da alcuni eventi organizzati proprio in stretta collaborazione con
L’Università e con Oikos, che si terranno ad ingresso gratuito presso il Cinema Teatro Nuovo di
Varese: giovedì 21 maggio alle ore 21, proiezione di THE COST OF GROWTH di Thomas
Maddens che cerca di rispondere alla domanda “per chi stiamo facendo crescere l’economia?”;
venerdì 22 maggio l’associazione TracciaMinima e Damiano Preatoni, ricercatore dell’Università,
introdurranno LO SGUARDO LENTO, di Bruno Palma, che segue il progetto "smart walking"
del protagonista (nomade digitale) dal Gran San Bernardo a Santa Maria di Leuca,
esplorando la lentezza, la vita all'aria aperta e gli incontri con il territorio. Entrambe le serate
si inseriscono nell’ambito di STEM-ES, un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per
la Repubblica Digitale impresa sociale.
Quest’anno, grazie alla preziosa collaborazione di RSI – Radiotelevisione svizzera di lingua italiana,
ancora grazie al progetto STEM-ES avremo l’opportunità di conoscere un’iniziativa meritevole, ben
documentata dal film OLTRE LA LUCE di Stephan Chiesa. Alla presenza dei ragazzi protagonisti,
lunedì 25 maggio (dedicato alle scuole) e giovedì 29 maggio, a Morazzone, in una serata alla
presenza del regista e aperta a tutti, vedremo un reportage prodotto dalla RSI di grande valenza
socio-ambientale: tre studenti del Politecnico di Zurigo partono per una valle remota del Nepal, ai
piedi del Makalu, per costruire una centrale idroelettrica e portare l’energia elettrica in sei villaggi
isolati. La serata è organizzata da ACLI Morazzone e Legambiente Castronno.
Grandi documentari ma anche fiction: il 23 e 24 maggio alla sala Filmstudio 90 (ingresso con tessera
Arci) arriva una prima visione di impressionante forza visiva: O QUE ARDE – VERRA’ IL
FUOCO è il primo film diretto dal talentuoso Oliver Laxe. In prigione per aver appiccato un
incendio, Amador viene finalmente rilasciato e torna nel suo villaggio natale…
Ci spostiamo a Travedona, al Cinema Sant’Amanzio, sempre sabato 23 maggio per un aperitivo e la
proiezione di MALEDETTI VEGANI, diretto da Fabrizio Gammardella e destinato a far crollare
con ironia diversi pregiudizi. Gli altri appuntamenti di Travedona si terranno il 28 maggio, con il
docufilm STRAORDINARIE, il 4 giugno con il curioso TRA NATURA E QUOTA. GIOVANNI
STORTI SOPRAVVIVE ALLE ALPI APUANE di Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon, e l’11
giugno con LA MIA VITA FINCHE’ CAPITA, che ci avvicina alla vita e alla filosofia di vita del
famoso scrittore e scalatore.
Martedì 26 maggio a Orino, Salone Biblioteca, avremo una serata dedicata alle buone pratiche nella
natura, con due preziosi reportage: Si tratta di UNA SCUOLA NELLA SAVANA di Annalisa

Losacco e Giulia Pinto, che ci porta nel cuore dell’area protetta transfrontaliera più vasta del mondo,
dove c’è una scuola ideale per il futuro delle nuove generazioni: la Wild Kids Academy.
A seguire SCOZIA NATURA RITROVATA di Annalisa Losacco in coll. con Eugenio Manghi.
Un tempo fitte foreste ricoprivano tutta la Scozia, ma lungo i secoli molta della biodiversità è andata
persa. Oggi assistiamo a un processo di ri-naturalizzazione del Paese, per il recupero di foreste e
biodiversità. Saranno presenti i registi Annalisa Losacco ed Eugenio Manghi.

mercoledì 27 maggio a Varese, sala Filmstudio 90 un’altra prima visione, RITORNO AL
TRATTURO di Francesco Cordio, dove Elio Germano viaggia in Molise nei luoghi originari della
sua famiglia: solcando il tratturo, attraversa luoghi sperduti "dove non c'è niente" ma dove "nel
silenzio dei margini sta nascendo un mondo nuovo”. Nella serata proiezione anche dell’ultimo lavoro
di Marco Tessaro LASCIAMOLE MIGRARE , che descrive come l’anguilla europea rischi
l’estinzione, se pensiamo che la presenza di questa specie ittica lungo il Po sia calata del 95%.
Giovedì 28 maggio a Gallarate, salone ACLI Don Rimoldi, ancora un intenso docufilm, IL
PREZZO CHE PAGHIAMO di Sara Manisera e Collettivo Fada, che racconta come nel nostro
quotidiano entrino ormai stabilmente la crisi climatica e l’inquinamento. Una serata a cura dei circoli
ACLI di Gallarate e Orago e il DES.
Una serata in ricordo di Massimo Crugnola, recentemente scomparso, è in programma mercoledì 3
giugno. A Varese, sala Filmstudio 90, il regista Alessandro Scillitani sarà in sala per presentare DA
CHE PARTE DI STAI? UN FILM SU GIUSEPPE MORANDI, un viaggio nella vita e nelle
opere di Morandi, che si intreccia con la trasformazione della bassa padana dal dopoguerra a oggi.
Un mondo che cambia volto, dalla civiltà contadina all'industrializzazione, passando attraverso le
esperienze di Mario, Lodi, della lega di Cultura di Piadena, i canti popolari, la memoria collettiva.
A seguire un cortometraggio di Marco Tessaro realizzato nel 2012, PIANO, PIANO, PIANO! UN
CAVALLO NELL’ATTIVITÀ FORESTALE, che vede proprio la partecipazione di Crugnola che
così descrisse il film: "…non si tratta di dare testimonianza o di rappresentare una scena folkloristica.
L'utilizzo di un esemplare di Cavallo Norico Italiano, in questa occasione, è semplicemente recupero
dei saperi contadini e di nozioni proprie dell'agronomia classica.”
A Inarzo, il 5 giugno, la serata presenta CUSTODI INVISIBILI: ROTTE PER LA
BIODIVERSITÀ di Mattia Nocciola, un viaggio attraverso alcune delle aree più emblematiche
della rete Natura 2000 in Italia e in Spagna, che coinvolge i partner di progetto Federparchi, Triton
Research, Fundación Biodiversidad e Lipu. A seguire VITA DA OASI – LA FAUNA DELLA
PALUDE di Massimo Valerio: conosciuta soprattutto per l’avifauna legata agli ambienti acquatici, la
palude offre rifugio anche a molte altre specie faunistiche. Voleremo a pelo d’acqua sulle ali di falchi
di palude e libellule alla scoperta di questo prezioso ambiente e della sua peculiare fauna.
A Varese, sala Filmstudio 90, venerdì 5 giugno, con repliche sabato e domenica, arriverà una prima
visione davvero originale: HEN – STORIA DI UNA GALLINA diretto da György Pálfi è un
film a metà strada tra la commedia e il dramma che segue l'avventura di una gallina nera in
fuga da un allevamento industriale. Attenzione: non è un cartone animato!
La rassegna ci porta poi sabato 6 giugno a Malnate, Mulini di Gurone, un luogo magico ma poco
conosciuto. Il ritrovo è fissato per le 18 per una passeggiata esplorativa con cena al sacco, mentre
nel cortile alle 21, dopo il corto URBAN COMEDY presentato dal regista milanese Pietro Muzi
Falconi sarà proiettato il mediometraggio RAVONE di Giuliana Fantoni, che narra il viaggio dalla
sorgente alla foce del torrente Ravone a Bologna, indagando le cause dell'alluvione che ha colpito la
zona. Sarà presente la regista, che tra l’altro è originaria di Sangiano (VA).

martedì 9 giugno, ore 20.30 a Brinzio, Museo della Cultura Rurale Prealpina, un incontro dal titolo
IL CIBO DELLA TRADIZIONE, LA CASTAGNA E IL PANE TRA NATURA E
TERRITORIO. Fabio Bertolucci, che ha recuperato in Lunigiana il pane di castagne (la “marocca”)
ci parlerà della sua esperienza. A seguire presentazione del progetto Deco, promosso dal Comune di
Brinzio e proiezione di alcuni cortometraggi tratti dalla mappa filmica “La Custode”, che raccoglie le
testimonianze delle comunità Slowfood castagnicole.
In chiusura proiezione di fotografie sul progetto “Il pane del desiderio” a cura di Ilaria Turba, seguita
da degustazione di prodotti a base di castagne offerta da Azienda Agricola Terra Piccinelli & C. e
Fabio Bertolucci.

In chiusura, ancora tre appuntamenti, da seguire con attenzione: il 10 giugno, al Cinema Teatro
Nuovo di Varese torna Fill Pill con il suo DIVULGAZIONE COATTA AMBIENTALE, ancora in
collaborazione con il progetto STEM – ES. L’ingresso è libero.
Il giorno dopo, 11 giugno, ai Giardini Estensi BENVENUTI IN CAMPAGNA inaugura la stagione
all’aperto presso i Giardini Estensi di Varese, mentre l’evento di chiusura si terrà venerdì 12 giugno
al Cinema Nuovo di Varese con LA VALLE SCALZA, docufilm che ci porta nell’area wilderness
più grande dell’Italia, la Val Grande. Diretto da Carlo Prevosti e Alberto Maroni Biroldi, il film
racconta la vera storia di Gianfranco Bonaldo ("Gianfry"), un uomo che alla fine degli anni '90 ha
abbandonato la civiltà per vivere a piedi nudi e in solitudine radicale nella Val Grande, sopra il Lago
Maggiore. Qui per sedici anni visse un personaggio amato e conosciuto da tanti amanti della vita in
montagna, e il film ne racconta la storia, anche grazie al ritrovamento fortuito di una piccola
telecamera dove lo stesso Gianfry aveva raccolto preziose immagini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *