Famedio/ Arci Milano: «Il no a Carlo Monguzzi è una scelta politica miope e ingiusta»/ Notarianni stupefatto e indignato

Arci Milano esprime sconcerto e indignazione per la decisione della Commissione comunale per le onoranze al Famedio di respingere la proposta di iscrivere Carlo Monguzzi tra i cittadini illustri di Milano. Arci Milano era tra i proponenti della candidatura, insieme a quanti hanno ritenuto che il riconoscimento a Monguzzi non fosse un atto di appartenenza politica, ma il riconoscimento di una parte importante della storia civile della città.

 

«Sono stupefatto e indignato. E non solo perché è stata respinta una proposta che avevamo sostenuto: sono stupefatto perché faccio fatica a capire quale idea della memoria di Milano stia dietro a questa decisione», dichiara Maso Notarianni, presidente di Arci Milano. «E sono indignato perché Carlo Monguzzi ha passato una vita a occuparsi della cosa pubblica, di Milano, dell’ambiente, dei diritti, della qualità della vita delle persone. È stato un amministratore, un ambientalista, un militante, un uomo delle istituzioni. Ha combattuto battaglie quando quelle battaglie erano tutt’altro che scontate e ha contribuito a costruire una parte della cultura politica di questa città».

«E sia chiaro: il Famedio non dovrebbe essere un pantheon degli amici. Non si entra al Famedio perché si è simpatici a qualcuno, né perché si appartiene alla maggioranza politica del momento. Si entra perché si è lasciato un segno nella storia della città. E se questo non vale per Carlo Monguzzi, allora francamente vorrei sapere quale sia il criterio».

«Carlo era un uomo che non aveva paura di rompere le scatole. Lo ha fatto per tutta la vita, anche con le persone che gli erano più vicine. Ha litigato, ha insistito, ha combattuto, ha perso delle battaglie e ne ha vinte altre. Ma Milano l’ha vissuta fino in fondo. Non è stato uno spettatore della città: è stato uno di quelli che hanno provato a cambiarla».

Carlo Monguzzi ha dedicato decenni della propria vita all’impegno pubblico. Ambientalista, amministratore, consigliere regionale e comunale, tra i fondatori di Legambiente, nata proprio da Arci, e anche dei Verdi. Ha contribuito a portare nell’agenda politica milanese e lombarda temi che oggi consideriamo fondamentali: la qualità dell’aria, la raccolta differenziata, la difesa del territorio, il contrasto al consumo di suolo, la tutela degli animali e la trasparenza delle istituzioni.

Ma Carlo è stato anche una presenza civile. Una persona che ha scelto per tutta la vita di esporsi, discutere, dissentire, anche nei confronti della propria parte politica, senza mai confondere l’appartenenza con la rinuncia alle proprie idee.

«Noi non abbiamo chiesto un favore per Carlo. E non chiediamo che qualcuno condivida ogni sua posizione, ogni sua battaglia o ogni sua scelta. Chiediamo una cosa molto più semplice: che gli venga riconosciuto ciò che ha fatto. Una vita intera spesa nella politica, nelle istituzioni e nell’impegno civile non può diventare improvvisamente irrilevante perché qualcuno, oggi, non ritiene opportuno iscriverne il nome nel Famedio».

«Penso che questa decisione sia un errore. Un errore politico, certamente, ma prima ancora un errore nei confronti della memoria di Milano. Perché Carlo Monguzzi appartiene alla storia di questa città. E la storia, per fortuna, non la può cancellare una commissione con un voto».

Arci Milano ribadisce quindi il proprio sostegno alla candidatura e auspica che la decisione possa essere nuovamente discussa, alla luce del valore dell’impegno civile e istituzionale di Carlo Monguzzi e del significato che la sua figura ha avuto per Milano. Continuerà comunque a sostenere la richiesta di riconoscere a Carlo Monguzzi il posto che gli spetta nella memoria pubblica di Milano.

«Carlo non aveva bisogno del Famedio per sapere quanto valeva. Ma Milano, forse, ha bisogno di ricordare persone come lui. Anche quando sono scomode, anche quando discutono, anche quando non stanno zitte. Anzi, forse soprattutto per questo», conclude Notarianni. [Arci Milano Monza Brianza]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *